Dipendenze sul lavoro. Di solito lo sa il collega, ma non l'HR.

Contenuto a cura di StandUpWay by Metodo StandUp, la piattaforma digitale per il trattamento delle dipendenze, accessibile online e pensata per supportare sia aziende che privati.
In ogni azienda, è stimato che almeno 1 collaboratore su 10 convive con una dipendenza non trattata.
Di solito lo sa il collega. Non l'HR.
Lo sa chi copre i turni il lunedì. Chi nota le assenze ripetute, le scuse che non tornano, il calo improvviso di chi era sempre il più affidabile del team. Lo sa chi ha visto qualcosa ma non sapeva cosa fare con quello che aveva visto.
Questo articolo può essere uno strumento utile alle aziende per conoscere meglio le dipendenze nel mondo del lavoro, e sapere come comportarsi nel caso il problema delle dipendenze entri nella propria azienda.
I numeri delle dipendenze sul lavoro sono lì, da un po'
La dipendenza in azienda non è un fenomeno di nicchia.
Secondo i dati della Relazione al Parlamento sulle dipendenze 2025, ad esempio la cocaina è oggi la causa principale del 38% dei nuovi accessi ai servizi per le dipendenze in Italia, percentuale che sale al 44% includendo il crack. Nel 2023, i ricoveri ospedalieri attribuibili alla cocaina hanno superato il 30% di tutte le ospedalizzazioni droga-correlate: nel 2015 non arrivavano al 16%.
Ci sono anche numeri sulla cannabis e derivati (ottenuti grazie alle analisi sulle acque reflue), le quali restano le sostanze psicoattive più diffuse, con circa 52 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti, un dato questo, che rimane stabile rispetto agli anni precedenti.
Poi la forza lavoro di domani non è esente da dipendenze come la ludopatia: il 59% degli studenti minorenni ha già giocato d’azzardo almeno una volta e il 55% nell’ultimo anno censito. Inoltre, circa il 6% presenta comportamenti a rischio e il 4,7% problematici, spesso associati ad altri comportamenti devianti. Segnali chiari che il problema nasce anche prima dell’ingresso nel mondo del lavoro.
Tutto questi dati non riguardano solo il sistema sanitario e la popolazione in generale, riguardano di conseguenza anche le persone che lavorano nelle aziende.
Il problema esiste, ed è più concreto di quanto si pensi. Eppure, nella maggior parte dei casi, resta lì, senza una gestione reale.
Se vuoi capire come affrontarlo in modo pratico e senza complicazioni, puoi fare una call con il team di StandUp Aziende.
Nessun impegno, solo un confronto per capire insieme cosa puoi fare davvero.
Come è la situazione dei programmi di prevenzione delle dipendenze nelle aziende in Italia ed Europa.
La diffusione di iniziative di prevenzione sull’uso di alcol, droghe e fumo nei luoghi di lavoro è ancora limitata. A livello europeo secondo l'EUDA — European Union Drugs Agency , l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (agenzia dell'Unione Europea) in un recente studio ci dice che nella EU-27, ovvero negli stati membri attuali dell’unione europea, solo il 36,2% delle aziende dichiara di promuovere attività di sensibilizzazione, mentre il 63,8% non offre alcun intervento strutturato.
Il dato varia sensibilmente tra i Paesi: si passa da realtà più attive come Finlandia (58,3%) e Romania (52,1%), fino a Paesi in cui la prevenzione è molto meno diffusa, come Germania (25,7%) ed Estonia (20,9%).
L’Italia si colloca leggermente sopra la media europea, con il 49,7% delle aziende che dichiara di adottare iniziative di prevenzione e il 50,3% che non ne prevede alcuna. Questo dato evidenzia un gap significativo, considerando che circa un’azienda su due non affronta il tema in modo strutturato. In un contesto in cui le dipendenze incidono direttamente su sicurezza, produttività e assenteismo, la mancanza di programmi dedicati rappresenta non solo un limite culturale, ma anche un potenziale costo economico per le organizzazioni lavorative.
La tabella sottostante espone i dati sulla disponibilità di interventi di sensibilizzazione sul luogo di lavoro per prevenire l’uso di sostanze (ad esempio fumo, alcol o droghe) (%) a livello europeo:
| Paese | Sì % | No % | Sì |
|---|---|---|---|
🇫🇮Finlandia | 58.3 | 41.7 | |
🇷🇴Romania | 52.1 | 47.9 | |
🇮🇹Italia | 49.7 | 50.3 | |
🇬🇷Grecia | 48.9 | 51.1 | |
🇸🇮Slovenia | 47.2 | 52.8 | |
🇭🇺Ungheria | 46.0 | 54.0 | |
🇧🇪Belgio | 45.1 | 54.9 | |
🇩🇰Danimarca | 42.8 | 57.2 | |
🇵🇹Portogallo | 40.8 | 59.2 | |
🇪🇸Spagna | 40.1 | 59.9 | |
🇭🇷Croazia | 38.4 | 61.6 | |
🇸🇪Svezia | 38.0 | 62.0 | |
🇱🇹Lituania | 37.4 | 62.6 | |
🇲🇹Malta | 36.5 | 63.5 | |
🇱🇺Lussemburgo | 36.2 | 63.8 | |
🇪🇺UE 27 | 36.2 | 63.8 | |
🇫🇷Francia | 36.1 | 63.9 | |
🇳🇴Norvegia | 33.9 | 66.1 | |
🇦🇹Austria | 33.3 | 66.7 | |
🇧🇬Bulgaria | 33.1 | 66.9 | |
🇨🇾Cipro | 33.0 | 67.0 | |
🇳🇱Paesi Bassi | 30.7 | 69.3 | |
🇸🇰Slovacchia | 29.7 | 70.3 | |
🇮🇪Irlanda | 29.6 | 70.4 | |
🇱🇻Lettonia | 28.8 | 71.2 | |
🇵🇱Polonia | 26.4 | 73.6 | |
🇩🇪Germania | 25.7 | 74.3 | |
🇨🇿Cechia | 22.7 | 77.3 | |
🇪🇪Estonia | 20.9 | 79.1 |
I segnali di ingresso delle dipendenze in azienda
Il test positivo arriva molto dopo. I segnali arrivano prima, settimane o a volte mesi prima.
Non sono segnali clinici, sono segnali di gestione. Quelli che chi lavora ogni giorno in un'azienda riconosce, anche senza dargli un nome:
- Le assenze concentrate il lunedì o dopo i weekend festivi
- Il collega che giustifica, che minimizza per conto di un altro
- I cali di performance improvvisi in chi aveva sempre reso bene
- Le tensioni nel team che nessuno nomina a voce alta
- Il ritiro progressivo: meno pause condivise, meno interazione, meno presenza reale anche quando il corpo è lì
Questi segnali non sono diagnosi. Ma sono informazioni importanti, che chi gestisce le persone ha il diritto e spesso la responsabilità di non ignorare.
Parliamo 20 minuti
Se hai notato segnali simili nella tua azienda, puoi prenotare una Call con noi del team aziende di StandUpWay, nel form sottostante. Ti ascolteremo con attenzione e valuteremo insieme se possiamo davvero essere la soluzione più adatta al tuo contesto.
E se riterremo di non esserlo, te lo diremo con la massima trasparenza.

Domande frequenti
Come faccio a sapere se in azienda c'è già un problema di dipendenza (ad esempio alcol, sostanze stupefacenti, ludopatia) ?
La difficoltà è che non esiste un segnale univoco. Quello che si osserva è piuttosto un insieme di piccole anomalie che, prese singolarmente, sembrano giustificabili: un periodo di stress, problemi personali, un calo fisiologico. È quando questi segnali si combinano, si ripetono e coinvolgono le persone vicine, che iniziano a coprire, a giustificare, a compensare che il quadro diventa più leggibile. Se hai già questa sensazione, probabilmente il segnale c'è già.
Da dove si comincia se il segnale c'è ma non c'è ancora nulla di formale?
Da una valutazione riservata. Contattaci: ti diciamo cosa si può fare operativamente nella situazione specifica, senza aspettare che si trasformi in un caso documentato. Oppure inizia dando un'occhiata alla pagina di StandUp dedicata alle aziende.
Perché le aziende italiane faticano ad affrontare il tema delle dipendenze in modo strutturato?
Pesano fattori culturali, il timore del giudizio, la difficoltà a separare la persona dal problema e la mancanza di strumenti dedicati. Spesso non c'è un protocollo su cui appoggiarsi, quindi si aspetta che la situazione si formalizzi in un caso disciplinare o in un'assenza prolungata.
A quel punto, intervenire è molto più difficile e costoso.
Perché il collega che "sa" spesso non dice nulla all'HR?
Perché coprire un collega in difficoltà sembra la cosa giusta da fare, e segnalarlo sembra un tradimento. Non è cinismo: è una dinamica relazionale normale, che però lascia il problema irrisolto e scarica il peso su chi lavora vicino alla persona. Avere un canale formale e riservato a cui appoggiarsi cambia questa dinamica.
Qual è la differenza tra assenteismo generico e assenteismo legato a una dipendenza?
L'assenteismo da dipendenza ha pattern riconoscibili: si concentra in giorni specifici (lunedì, post-festivi), alterna periodi di presenza intensa e assenze improvvise, spesso si accompagna a un calo progressivo della qualità del lavoro. Non è irregolarità casuale: è un segnale con una logica sottostante.
Redazione Metodo StandUp®